Rifarsi il naso: Radiografia dell’intervento

Negli ultimi anni il numero dei pazienti che si sono sottoposti , negli Stati Uniti ad interventi di rinoplastica è andato progressivamente aumentando sino a raggiungere i quasi due milioni e mezzo dal 1980 contro appena quindicimila del 1940.

Una analoga tendenza si è manifestata anche in Europa ed, in particolare in Italia dove la chirurgia estetica del naso ha, progressivamente interessato sempre più ampi strati di persone. Per conoscere le motivazioni che sono alla base di queste linee di tendenza si deve tenere presente che:

a) il volto costituisce l’immagine fisica delle nostre emozioni, della nostra personalità, attraverso la mimica facciale si possono esprimere tutti gli stati d’animo e le più recondite motivazioni ed il naso, essendo la parte più sporgente del viso, ne diventa, anche la più espressiva.

b) in una società moderna con ritmi sempre più frenetici il tempo per conoscersi reciprocamente diviene sempre più corto e, quindi, sempre più importante risulta essere il primo impatto cioè a dire il proprio aspetto.

Quali caratteristiche dovrebbe possedere un naso per essere considerato ideale?

E’ necessario fare una distinzione tra i due sessi:

  • Naso femminile: piccolo con la cute sottile, il profilo diritto o ipercettibilmente concavo, l’angolo naso (labiale di circa 120°).
  • Naso maschile: più lungo, cute più spessa, profilo diritto gobba appena evidente, angolo naso labiale di circa 90°.

Con il passare dell’età, in entrambi i sessi il naso si allunga e la punta ruota in basso riducendo l’angolo naso labiale si configura così il Naso senile.

Tale canoni estetici servono al chirurgo non come modelli assoluti, per ottenere risultati tutti uguali, ma, solo come indici di riferimento.

Rifarsi il naso - Aldo BoglioneIl naso non è “una graziosa appendice del viso”, oltre essere infatti la sede di uno dei cinque sensi: l’olfatto, svolge importantissime funzioni: umidifica, riscalda, filtra l’aria che respiriamo ne regola la quantità influendo in maniera determinante sugli apparati vicini cosicché: cefalee, irritazioni faringee, otiti sinusiti, tracheiti e bronchiti, turbe del gusto e della voce, insonnia possono tutte dipendere da un suo difettoso funzionamento. Si capisce, quindi, come alterazioni strutturali del naso vadano rimosse prima possibile (intorno ai 15/18 anni) per evitare che i disturbi sopra citati tendano a cronicizzarsi. L’intervento può essere volto a correggere difetti esteriori o funzionali o, più spesso all’associazione dei due. Durata circa mezz’ora; anestesia: generale per eliminare ogni dolore o ricordo molesto; cicatrici: non residuano in quanto la via di aggressione chirurgica è endonasale. Il decorso postoperatorio è in assenza totale del dolore. Personalmente effettuo un leggero tamponamento nasale che viene rimosso, senza alcun fastidio, il giorno successivo all’intervento. Sul naso viene mantenuta per cinque o sei giorni un doccia gessata, tolta la quale, si applicano alcuni cerottini per una o due settimane.

Età

Qualunque va bene ad iniziare dai 16/18 anni, ovviamente in età giovanile la guarigione è più rapida. A distanza di un mese dall’intervento si consiglia di sottoporsi al trattamento di un buon estetista per aggiungere al risultato chirurgico quello ottenibile con l’appropriato uso del trucco.

Molti pazienti hanno paura di non accettarsi dopo l’intervento, ma questo non è vero assolutamente per più ragioni:

a) oggi si tende a correggere un difetto estetico tenendo presente tutti i rapporti anatomici di un viso, la personalità ed il lavoro di un viso, la personalità ed il lavoro di un individuo senza riproporre canoni stereotipati di bellezza, uguali per tutti.

b) ciò che varia di più dopo un “corretto” intervento di rinoplastica non è la visione frontale che, normalmente non possiamo vedere.

c) il risultato finale, che dipende da una serie di variabili: relative al paziente, stato iniziale, elasticità della cute, età, e al chirurgo, abilità, tecnica usata, è apprezzabile nella sua completezza dopo un periodo di 6-12 mesi.

Vi è quindi una progressiva accettazione del proprio aspetto.

La selezione dei pazienti

Un intervento di chirurgia estetica può migliorare l’aspetto, ma non è certo la panacea per tutti i mali è necessario, quindi, che il chirurgo, con un colloquio il più franco e completo possibile, accerti se un reale difetto fisico non celi, anche, una nevrosi.

Il paziente non deve inseguire un ideale di bellezza astratto, ma, mirare a correggere quegli aspetti del naso che non armonizzano con il resto del viso.

Ogni caso dà un risultato diverso a secondo dell’età, dello stato dei tessuti e delle strutture di partenza pertanto, un naso deforme può diventare discreto, uno discreto, grazioso, uno grazioso, molto bello.

Un difetto da molti ritenuto modesto può, invece influire, notevolmente, a livello personale e, quindi, l’opportunità di sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica non può essere valutata in base ai centimetri da ridurre così come il risultato, stante la estrema opinabilità nella valutazione del bello, può non essere condiviso dalla tonalità degli amici o dei parenti.

La rinoplastica si va affermando come uno degli interventi più richiesti per migliorare il proprio aspetto; ogni valutazione moralistica sulla chirurgia estetica è da considerare errata ed anacronistica; la sofferenza fisica è totalmente eliminata; il risultato è personalizzato, adattandolo alle singole caratteristiche fisiche, psichiche e di lavoro; i costi sono contenuti; il fumo va sospeso o ridotto a 5-6 sigarette al dì, 2 mesi prima dell’intervento, e, anche successivamente, può provocare gonfiore e diminuire elasticità della cute; il sole danneggia la pelle disidratandola e richiamando la melanina (in superficie può provocare una iperpigmentazione dei tessuti operati, si deve quindi evitare per almeno due mesi dopo l’intervento).

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